Nel mio circo personale, il leone diventa un clown.

Per gatteinviperite

marzo 15, 2009

Category: cuore

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L’ultima volta che ho scritto in questo diario, l’ho fatto fidandomi delle parole. Ma ho imparato che le parole proprio non hanno nessun valore.

Gli ultimi mesi per me erano molto difficili. Chi ha seguito questo blog, ha letto dei miei problemi d’amore, il mio sapere di non poter piu stare con il mio uomo ed il continuo tentativo di tenermi con lui (come qui).

Quando ho scritto questo articolo ero seduta diffronte a lui e credevo ciò che scrivevo. Poi lui mi ha convinta di rimanere. L’ammetto non mi ha detto chiaro e tondo “ora ristiamo assieme”, no … era dolce, premuroso, mi bacciava e accarezzava, cercava il mio corpo ed i miei baci, faccevamo appassionatamente l’amore, lui che mi dicceva mille cose carine. E quando io ho tolto la collanina d’oro che lui mi ha regalato, ci è rimasto malissimo, e ha detto, no ti prego non fare cosi, ti prego no… quando lui dicceva o fantasticava certe cose, io gli dissi che non eravamo più assieme, che io ora ero la sua ex e lui il mio ex. Ci rimaneva sempre malissimo, mi supplicava di non dire queste cose, di non pensarle nemeno. E cosi giorno dopo giorno ci siamo rimessi di nuovo assieme. A capodanno, festeggiando con amici, lui mi teneva sempre la mano, cercava di stare in contatto fisico con me. Io ironizzando, ogni tanto gli diccevo irronicamente: “ma guarda un pò, da ex andiamo molto piu d’accordo” e lui mi dicceva “smettila”. Non mi ha detto: cara a me questo non va bene, avvevamo deciso di lasciarci e tu avevi detto che per te era meglio cosi. No, ha continuato la nostra relazione.

Pero, quando io dormivo in un altra stanza, quando io dormivo nel suo letto, lui ad un suo amico ha scritto una mail in cui gli scriveva tra l’altro:

Lei ha pianto poi ha detto che si sentiva meglio a sapere che non eravamo più assieme. E anch’io mi sentivo meglio. Invece non è stato così, sono giorni che continua a credere in futuro con me. Naturalmentela colpa è mia, come al solito non ho avuto il cuore di dirglielo che era tutto finito”

Una settimana dopo questa lettera, quando stavamo faccendo l’amore, lui si ferma, mi guarda, mi prende la testa tra le mani ed esclama “quanto mi piaci… quanto sei bella… … ti amo…

Io senza sapere di questa falsità, dopo il mio ritorno a casa mia ho preso la deccisione di troncare del tutto. Un drama. Che io piangessi al telefono era scontatto, che io avevo bisogno di capire certe cose da lui pure. Ma non è chiaro che un uomo che ha scritto questo al suo migliore amico pianga, si dispera, ti chiede “ma perchè non ci prendiamo solo qualche giorno di riflessione?“, ti dice che sei la cosa più importante della sua vita, che lui non riesce immaginarsi una vita senza te? Che mi scrive “sono incredulo, io non credo ancora – non ci riesco- che questa storia sia stata chiusa per sempre (per me questa parola non esiste)” e che “non smetto di sperare nella tua vicinanza, nella tua comprensione.”  e poi ancora: “..tutto mi ricorda te e io nella mia solitudine e nella mia tristezza sto iniziando a capire quanto sei importante per me. io non voglio pensare che non ti rivredrò più… non ci credo, non voglio crederci“. Lui che davanti al mio miglior amico quasi si mette a piangere parlando di me, diccendo anche a lui che sono la cosa più importante della sua vita, che non vuole perdermi e che vorebbe restare con me. Lui che ogni volta quando lo sentivo, mi dicceva che ero cosi importante, che non voleva perdermi, che non poteva accettare che io uscissi dalla sua vita. Quando io (consigliata dal mio miglior amico che mi dice “se no questo non la smette e tu non avrai mai un po di pace”) gli dico “dai facciamo una pausa di sei mesi e se uno dei due dopo il 1 settembre ha ancora voglia di sentire l’altro si fa vivo”  … lui esalta dalla gioia e dice delle cose che mi lasciano senza parole “sono contento” “è bellissimo, questi mesi volerano” “non vedo l’ora di rivederti” e quando gli faccio presente che la nostra vita puo cambiare, che lui potrebbe innamorarsi di un’altra, allora mi dice “la mia vita non cambia in sei mesi, ho cosi tante cose da fare, è piu facile che cambia la tua”. Mi chiede di potermi sentire ogni tanto per sapere come sto, ed io gli nego questo: gli dico il patto è il silenzio. Lui rompe il patto e il silenzio ed io non rispondo e cosi mi scrive ancora: “Non ti costerebbe proprio nulla …. Scrivermi due righe. Ma tu non lo fai… questa cosa mi infastidisce molto. Non so cosa pensare di te.”

Mi ha dato l’impressione di una persona che era onesta con me, che si aveva problemi, ma che era onesta.

Poi ho scoperto quella lettera al migliore amico, l’ammetto non mi sono comportata bene, non si guarda le cose degli altri. Ma in fondo lui avrebbe potuto vietarmi con dei gesti questo, e non l’ha fatto. Lo chiamo in mezzo alla notte, fregandomi se dormiva, se lo disturbava. Meritava forse rispetto?
Lo confronto e gli dico che mi fa schiffo, che è un codardo, un uomo senza palle, un vigliacco. Un uomo normale avrebbe attaccato il telefono, avrebbe detto “cosi no”. Ma lui è stato un ora a parlarmi a cerchare di convincermi (inutilmente) che tutti i suoi sentimenti per me erano veri. Che io sono importante, e mi dice “ho mentito in quella lettera, l’ho fatto perchè il mio amico è geloso di te” (e vengo a scopprire di vacanze proposte e disdette a mia insapputa, e ho il dubbio che forse ha dato la colpa a me con il suo amico). Io gli ho detto chiaro e tondo che per me lui non mi ha mai amata, non gli sono mai piaciuta e che mi ha illusa per paura di stare da solo. Gli ho detto che la nostra relazione è un unica bugia. E lui “non è vero, si ti ho mentito, ma non sulle cose fundamentali“.

La mia ultima risposta era: “se uno ti dice che ti ama e che vuole stare con te, e poi però scoppri che era una bugia perchè ad altri ha raccontato il contrario, è una bugia assai fundamentale”.

Ed ora capisco tante cose, capisco perchè la gente attorno a lui mi trattava male e di essere fredda nei mei confronti. Con le cose brutte (a volte inventate, come ho notato leggendo le sue mail) che gli dicceva su di me…

Ma in fondo, diccono le mie amiche, dovrebbe farmi pena, perchè lui si è messo in un mare di bugie, per sentirsi all’altezza di tutti. Forse a quella dei suoi genitori, a cui avra detto che non gli piaccevo più, e che gli avrano detto allora non puoi continuare ad illuderla. Forse a quella del suo amico, che gli avra detto che se le cose stanno cosi, devi lasciarla. Ma lui non ha avuto il corraggio di dire la verità a nessuno. Non avveva il corraggio ad ammettere che non avveva le palle di chiudere la nostra relazione. Che aveva paura di stare senza di me.

Una mia amica ha fatto un analisi molto intelligente:

…i suoi sentimenti sono cambiati e pur continuando ad amarti ha sviluppato una specie di rancore verso di te come se tu fossi la causa del suo bene ma anche del suo disagio
come se capendo la propria inadeguatezza, invece di prendersela con sé stesso se l’è presa con te e ti dava la colpa di tutto almeno con gli amici, era più facile scaricare su di te che ammettere di non essere capace di fare una scelta.
Io penso che lui non abbia chiaro quello che prova.
Da una parte ha paura del mondo senza di te, ma dall’altra ha voglia di provare com’è.
Ma tutto non si può avere.

Io mi sento liberata da un peso, sono stravolta, triste, mi sento trattata come un pezzo di merda, ma mi sento liberata da un peso. Perchè lui, che mi scriveva ancora a fine dicembre questo

Io ti amo come il primo giorno, anzi a dirti la verità, è perfino possibile che il mio amore sia aumentato in questi anni perché ad esso si è aggiunta una grande stima e molta dolcezza, e tanta gratitudine per i momenti belli che abbiamo vissuto e tante altre cose che non so nemmeno esprimere e che piuttosto sarebbe il mio cuore a dover fare, ma lui non conosce il linguaggio umano, la povertà di espressioni, quel dire che è un esprimersi per approssimazione, per luoghi comuni, il cuore invece avrebbe parole esatte per dire quanto sei per lui più nutriente del sangue che lo nutre… e i sentimenti e le emozioni sono il suo linguaggio segreto un linguaggio che parla con te giorno dopo giorno anche quando non ci sei.

sappeva che tutto questo tira e molla m’aggitava, che a dicembre ho dovuto prendere dei betabloccher per il cuore… , non ha fatto nulla per farmi stare meglio: cio’è lasciarmi.

E’ un sfogo lungo, questo. Ma m’aiuta ad elaborare il fatto che una persona mi ha potuto prendere cosi in giro, che mi ha potuto essere cosi sleale, che mi ha potuto fare cosi male.

“Quando la menzogna si accorda con il nostro carattere diciamo le bugie migliori.”
Nietzsche

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